Comune di Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD)

Il Sindaco

Il Sindaco
Le antenne e la salute dei cittadini

 
L’Amministrazione comunale ha affidato ad ARPAV il compito di monitorare i campi elettromagnetici generati dalle antenne per radiotelecomunicazione.
I risultati dell’indagine sono tranquillizzanti e confermano che i livelli di esposizione sono tutti inferiori ai limiti previsti dalla legge.

Nell’ambito delle iniziative e delle attività di prevenzione per garantire il benessere e la salute dei cittadini, l’Amministrazione comunale ha predisposto un progetto di monitoraggio dei campi elettromagnetici generati dalle antenne radio base per telefonia cellulare che si trovano nel Comune.
La campagna di monitoraggio è stata affidata ad ARPAV, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto - Dipartimento di Padova, che dal 26 novembre 2008 al 12 gennaio 2009 ha rilevato l’intensità del campo elettromagnetico generato dalle quattro antenne, tre della Omnitel ed una della Telecom, installate nel territorio comunale.
In pratica è stato effettuato un monitoraggio in continuo, che è durato più di un mese, utilizzando quattro centraline di rilevamento posizionate al primo o al secondo piano di edifici privati nelle vicinanze delle antenne, in modo da poter registrare efficacemente l’intensità del campo elettromagnetico.
 
Le misure del campo elettrico ed i limiti di esposizione
Le antenne radio base sono gli impianti di telecomunicazioni che, per la loro capillare diffusione nei centri abitati, generano maggiore preoccupazione.
Un campo elettrico si misura in Volt per metro V/m. La normativa nazionale pone due limiti di riferimento, il primo a 20 V/m, che è il limite di esposizione massimo, ed il secondo è posto a 6 V/m, che è la misura definita di cautela per edifici adibiti a prolungata permanenza, come le scuole o gli edifici pubblici.
Al suolo, i livelli di campo elettrico che si misurano entro un raggio di 100 – 200 m da una stazione radio base sono generalmente compresi tra 0,1 e 2 V/m.
All’aumentare dell’altezza da terra, il campo elettromagnetico aumenta in quanto ci si avvicina alla direzione di massimo irraggiamento delle antenne, ed è per questo che ARPAV ha fatto il rilevamento in continuo, cioè per un periodo prolungato, e con centraline poste ad adeguata altezza.
 
I risultati del monitoraggio sulle antenne del nostro Comune
Il valore dell’intensità di campo elettrico medio, calcolato sull’intero periodo di monitoraggio, è risultato di 0,5 V/m per tutte le stazioni, mentre il valore massimo raggiunto nell’arco del monitoraggio è stato di 0,7 V/m.
Questi valori sono ben al di sotto sia a quello di esposizione massima di 20V/m, che a quello di cautela di 6 V/m, in pratica, come riportato nella relazione conclusiva di ARPAV, “i valori di campo elettromagnetico rilevati nel corso dei monitoraggi effettuati nelle 4 posizioni individuate, risultano tutti inferiori ai limiti di esposizione ed ai valori di attenzione stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003”.

Questo è il primo monitoraggio effettuato su tutto il territorio da ARPAV per conto dall’Amministrazione comunale, i dati ottenuti sono buoni e garantiscono che i livelli di esposizione non sono pericolosi per la salute dei cittadini.
I costi del monitoraggio sono a carico del bilancio comunale per un importo di euro 1.290,00, e, per lo stesso importo, a carico dei gestori di telefonia mobile, sulla scorta delle convenzioni sottoscritte con il Comune.
Il Comune intende proseguire nell’azione volta al controllo dei campi elettromagnetici originati dalle antenne con monitoraggi periodici che saranno eseguiti una volta all’anno.

I dati possono essere visionati nel sito di ARPAV