Comune di Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD)

Assessore alle politiche famigliari e alla pubblica istruzione

Il Sindaco
La posa della prima pietra di uno stabile pubblico rappresenta per l’Amministrazione Comunale, un momento sempre emozionante, ma per me, assessore con delega alle politiche familiari e alla Pubblica istruzione, riveste un significato che va al di là delle emozioni.
Rappresenta la realizzazione di un sogno, iniziato nel 2005.

Questa squadra di governo aveva inserito all’interno del proprio programma anche  “la necessità inderogabile di portare avanti adeguate politiche familiari”.
In questi quattro anni  abbiamo portato avanti le nostre idee e la promessa elettorale della costruzione dell’Asilo Nido  ed ora questo impegno è realtà, un fato concreto anche se iniziale.

La costruzione dell’asilo nido  era per il sottoscritto  l’ obiettivo da raggiungere, e con tutti i miei collaboratori  e colleghi di amministrazione , che hanno creduto  nella realizzazione di questo sogno, abbiamo dedicato  tempo e molte energie cercando di coinvolgere in primis i cittadini (questionario conoscitivo inoltrato a 260 famiglie potenzialmente interessate nel maggio 2006),  andando a visitare altri asili nido, anche fuori regione, costruiti con le tecniche più moderne e funzionali ed inoltrando il progetto educativo e  di co-finanziamento alla Regione Veneto nel corso del mese di settembre 2006.

Sono consapevole che spesso molte Istituzioni pubbliche e non solo, scambiano la politica per la famiglia con la mera assistenza economica. Anche se pur doveroso questo aspetto ci si dimentica che le famiglie hanno anche altre esigenze e necessità: in primis i servizi.

In una recente ricerca di settembre 2009 EURISPES  colloca l'Italia come fanalino di coda in Europa per le politiche familiari, cui dedica appena lo 0,9% della ricchezza nazionale, rispetto ad una media europea che supera i due punti percentuali.
Per Eurispes l’Italia mostra “una rilevante carenza dei servizi per la prima infanzia”.
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Solo la Regione Veneto si colloca ai primi posti a livello nazionale e sempre più vicini agli standard europei fissati dal trattato di Lisbona del 2000 che prevede una copertura del territorio pari al 33% entro il 2010.

Negli ultimi anni nel Veneto il numero di posti disponibili in servizi alla prima infanzia (0 mesi -3 anni) è quasi triplicato, aumentando di circa il 300%. I posti bimbo erano 8.813 nel 2001 per arrivare ai 28.019 posti bimbo di oggi. I servizi sono nell’ordine di un migliaio con una percentuale di copertura di oltre il 20% che aumenta ancora nelle province di Padova, Rovigo, Verona.

L’Asilo Nido di S. Angelo di Piove con i suoi 40 posti disponibili, estendibili a 48,  rivolti  ad una popolazione infantile di 231 bambini in età 0-2 anni, arriva ad una copertura territoriale solo leggermente al di sotto della media regionale  attuale pari  al 20%.

L’Asilo Nido si pone come necessario completamento ai servizi per l’infanzia nel contesto del nostro Comune che forte attrattiva esercita su famiglie e giovani coppie.
Sono fortemente convinto che il valore di una società si misura anche dal grado di investimento sul capitale più importante, i bambini e le persone. Per favorire tutto ciò, una società moderna e dinamica deve assicurare sempre più servizi eccellenti ed efficienti.
L’ubicazione  individuata per  la costruzione di questa  struttura sottolinea anche  la volontà di creare un raccordo fra il servizio asilo nido e le risorse culturali del territorio di S.Angelo.
Come affermano con insistenza le più recenti ricerche psicopedagogiche, il nido rientra nel sistema formativo all’interno del quale vanno annoverate: tanto le strutture degli altri gradi scolastici, quanto ulteriori occasioni formative, legate al mercato culturale strettamente locale.
Qui infatti abbiamo la scuola elementare, la scuola media, la biblioteca e  il palazzetto dello sport.

L’Asilo Nido deve essere un punto di riferimento per tutte le famiglie di S. Angelo di Piove, anche quelle che non hanno bambini potenzialmente interessati alla frequenza.
Nel progetto educativo è infatti prevista l’organizzazione di "giornate aperte" a bambini non iscritti e ai loro genitori realizzando dei laboratori con lo scopo di estendere la conoscenza del funzionamento dell’asilo e per una più capillare informazione circa le attività educative della primissima infanzia.
Si cercherà di avviare un rapporto di scambio e collaborazione con le istituzioni religiose e le  associazioni di volontariato presenti sul territorio, le cui finalità coinvolgano la famiglia e l’ambiente socio-culturale nel quale la stessa si colloca.

Accogliere un bimbo in struttura implica accogliere tutta la sua famiglia che deve assolutamente sentirsi parte integrante della piccola comunità educante che è il nido.
 La famiglia in primis e le figure adulte con ruoli educativi, rappresentano i poli fondamentali di questa comunità educante.

Per  far si che l’Asilo Nido inizi ad essere patrimonio culturale-educativo di tutti i cittadini santangiolesi l’Amministrazione Comunale ha intenzione di indire  entro 15 gg un concorso di idee per trovare il nome ed il logo alla nuova struttura.
Verranno coinvolti in un primo momento tutti i bambini e le relative famiglie delle scuole d’infanzia ed elementari; (prima delle vacanze di Natale);
 una volta raccolte le proposte per il nome e per il logo, il Tavolo Comunale per le Politiche partecipate, unitamente ai rappresentanti dei genitori  e alle insegnanti, definiranno una rosa di proposte (entro metà Gennaio 2010)  che verranno sottoposte a preferenza da parte di tutti i bambini che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e di tutta la cittadinanza;
Le preferenze  verranno raccolte sia in forma tradizionale-cartacea sia via internet collegandosi al sito del Comune.
L’andamento delle preferenze verrà costantemente aggiornato sul nostro sito e alla scadenza (metà febbraio 2010)  si definirà il nome dell’Asilo Nido e del logo che diventerà così patrimonio di tutti i cittadini con la speranza e l’augurio che anche la struttura una volta inaugurata e resa funzionante diventi  ugualmente patrimonio di tutti.

21.11.2009